Statuto

STATUTO

 

 

TITOLO I                DENOMINAZIONE – SEDE

Art. 1 – E’ costituita con durata indeterminata e con sede in via Giorgio Ferro 13 a Venezia Mestre, l’Associazione denominata Co.C.I.T. – Coordinamento Contro l’Inquinamento da Tangenziale.

 

TITOLO II SCOPO – OGGETTO

Art 2 – L’Associazione  è apartitica, non ha scopi di lucro e si propone:

1.        di operare per la difesa della salute delle persone e dell’ambiente rispetto alle conseguenze nocive prodotte dal traffico veicolare promuovendo una mobilità sostenibile;

2.        di operare contro gli impatti negativi sulla città del traffico di attraversamento extraurbano, interregionale ed internazionale ;

3.        di operare per il superamento dell’utilizzo della tangenziale ovest come raccordo autostradale fino ad un possibile intervento di rottamazione urbanistica della stessa a favore di una riqualificazione e ricucitura del territorio della città.

Art. 3 –Per il conseguimento degli scopi anzidetti l’Associazione può promuovere e rappresentare le istanze legate agli scopi associativi verso istituzioni pubbliche e private ed in tutte le sedi idonee; promuovere e gestire, organizzare e coordinare attività anche in collaborazione con gli enti Locali, Regionali e Statali; partecipare ad organismi pubblici e privati nei quali sia prevista la presenza di rappresentanze associative; promuovere e partecipare a fondazioni, centri studi, istituti scientifici, enti e società anche di capitali, che abbiano oggetto e finalità affini a quelli dell’associazione; promuovere, aderire, partecipare ad associazioni, federazioni o confederazioni che abbiano finalità e scopi non contrastanti con quelli propri e che consentano il rispetto dell’autonomia dell’associazione.

 

TITOLO III SOCI

Art. 4 – Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche residenti nel Comune di Venezia che abbiano raggiunto la maggior età, nonchè associazioni regolarmente costituite od altri enti che perseguano scopi coerenti con le finalità del Co.C.I.T.. Le associazioni hanno diritto ad un voto e sono rappresentate dal legale rappresentante o da suo delegato. E’ esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Art. 5 – Chi intende essere ammesso come socio dovrà presentare al Consiglio direttivo domanda scritta, impegnandosi ad attenersi al presente Statuto e ad osservarne i regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell’Associazione.

Art. 6 – La qualifica di socio dà diritto a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione, a partecipare alla vita associativa esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche in ordine all’approvazione e modifica delle norme dello Statuto e dei Regolamenti, a partecipare alle elezioni degli organi direttivi.

Art. 7 – I soci sono tenuti all’osservanza dello Statuto, dei Regolamenti e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali, al pagamento della quota sociale annuale. Tale quota è determinata con delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 8 – La qualifica di socio viene meno per dimissioni ed esclusione.

Art. 9- L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio che non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, dei Regolamenti e delle deliberazioni legalmente adottate dagli organi dell’Associazione; che, senza giustificato motivo, si renda moroso nel versamento della quota associativa; che svolga, o tenti di svolgere, attività contrarie agli interessi dell’Associazione. Tale provvedimento deve essere comunicato ai soci destinatari mediante lettera. I soci receduti o esclusi non hanno diritto al rimborso di quote o contributi associati versati. Avverso il provvedimento di esclusione è ammesso reclamo all’Assemblea.

Art. 10 – La qualifica di socio diviene effettiva e viene meno dalle relative annotazioni sul libro soci.

 

TITOLO IV                 FONDO COMUNE

Art. 11- Il fondo comune è costituito dalle quote e contributi associativi che non sono trasmissibili né rivalutabili; da eventuali oblazioni, contributi o liberalità provenienti a qualsiasi titolo da soggetti pubblici o privati e finalizzati al sostegno dell’attività o dei progetti, il tutto in conformità alla Legge vigente; da eventuali avanzi di gestione. Costituiscono inoltre il fondo comune tutti i beni acquistati con gli introiti di cui sopra. Il fondo comune non è mai ripartibile fra i soci, nemmeno in forme indirette, durante la vita dell’associazione nè all’atto del suo scioglimento.

 

TITOLO V                 ESERCIZIO SOCIALE E ORGANI

Art. 12 – L’esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale il consiglio Direttivo deve predisporre il bilancio da presentare all’assemblea degli associati. Il bilancio dovrà essere approvato dall’Assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Il bilancio dovrà attenersi alle prescrizioni di legge.

Art. 13 – Sono organi dell’associazione:

·          l’Assemblea degli associati

·          il Consiglio Direttivo

·          il Presidente

Tutte le cariche sociali sono a titolo gratuito.

 

TITOLO VI                 LE ASSEMBLEE DEI SOCI

Art. 14 – La convocazione delle Assemblee deve effettuarsi mediante avviso scritto affisso con anticipo di almeno 15 giorni dalla prima convocazione presso la sede sociale ed i luoghi in cui si svolgono le attività sociali, contente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della prima e della seconda convocazione.

L’Assemblea si riunisce quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario, o qualora ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, da almeno un quinto degli associati. In quest’ultimo caso, la convocazione deve avvenire entro venti giorni dalla data della richiesta.

L’Assemblea elegge i membri del Consiglio Direttivo dopo averne stabilito il numero.

L’Assemblea può essere convocata per eleggere, sostituire o destituire uno o più membri del Consiglio Direttivo. In caso di destituzione del Consiglio Direttivo provvederà all’immediata elezione di un Presidente e di un Vice Presidente pro-tempore, i quali stabiliranno entro 15 giorni la data dell’Assemblea per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo, da tenersi entro 45 giorni secondo le procedure statutarie.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal vice Presidente, in assenza di entrambi da persona designata dall’Assemblea stessa.  La nomina del segretario spetta al presidente dell’Assemblea.

Nelle Assemblee hanno diritto al voto tutti gli associati secondo il principio del voto singolo.

Art. 15 – L’Assemblea Ordinaria approva il bilancio consuntivo; discute la politica associativa attuata verificando i risultati conseguiti in relazione alle linee programmatiche; discute, definisce ed approva la linea di politica associativa; delibera su tutti gli altri argomenti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea Ordinaria ha luogo almeno una volta all’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’anno sociale.

Entro la fine dell’anno di scadenza del mandato del Consiglio Direttivo, avrà luogo l’Assemblea per il rinnovo del Consiglio stesso. Con trenta giorni d’anticipo sulla data di questa Assemblea, il Direttivo è tenuto ad invitare i soci alla presentazione delle candidature per la cariche previste. Le candidature potranno essere avanzate fino all’apertura delle votazioni.

Art. 16 – Le Assemblee attinenti alla modificazione dello Statuto e allo scioglimento dell’Associazione sono definite Straordinarie e richiedono la presenza di almeno la metà più uno dei soci con diritto di voto, nonchè il voto favorevole di almeno 4/5 dei presenti.

Art. 17 – L’Assemblea, fatto salvo quanto previsto per le variazioni statutarie e lo scioglimento dell’Associazione, è regolarmente costituita quando in prima convocazione siano presenti la metà  più uno degli associati; in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati intervenuti. Delibera a maggioranza dei presenti aventi diritto al voto su tutti gli oggetti posti all’ordine del giorno.

Art. 18 – I verbali delle assemblee, le deliberazioni e i bilanci approvati sono pubblici. Ogni socio ha diritto di prenderne visione. Il segretario, cui è assegnata la conservazione di tali documenti, ha il dovere, in risposta ad ogni richiesta, di rendere effettivo il diritto del socio alla conoscenza della documentazione relativa alla vita associativa.

 

TITOLO VII                ALTRI ORGANI

Art. 19  – Il Consiglio Direttivo.

E’ formato da un minimo di cinque ad un massimo di nove membri scelti fra gli associati. I componenti del Consiglio Direttivo restano in carica due anni e sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente, il vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte in cui vi sia materia da deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno tre membri. La convocazione prevede la comunicazione agli interessati, che dovrà pervenire alle rispettive residenze anche utilizzando la posta elettronica con l’avviso di ricevimento. Le sedute sono valide quando intervenga la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. I soci possono assistere ai lavori del Direttivo.

Art. 20 – Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’associazione. Spetta pertanto al Consiglio Direttivo: curare l’esecuzione degli indirizzi assembleari; redigere il bilancio consuntivo; emanare i regolamenti interni; stipulare tutti gli atti e i contratti inerenti all’attività sociale; deliberare provvedimenti verso i soci; deliberare circa ammissione, recesso ed esclusione degli associati; nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e i settori di attività in cui si articola la vita dell’associazione; compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’associazione.

Art. 21 – Qualora venga a mancare il numero minimo dei membri del Consiglio Direttivo, quelli rimasti in carica devono convocare l’Assemblea affinché questa provveda alla sostituzione dei consiglieri mancanti.

Art. 22 – Su iniziativa del Consiglio Direttivo o su proposta di almeno dieci soci e successiva approvazione da parte del Consiglio Direttivo, possono essere costituiti gruppi di lavoro territoriali o tematici. Il gruppo formato indica uno o due referenti che vengono nominati dal Consiglio Direttivo.

Art. 23 – Il Presidente.

Viene eletto dal Consiglio Direttivo ed ha la rappresentanza e la firma legale dell’Associazione. In caso di assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente.

 

TITOLO VIII                SCIOGLIMENTO

Art. 24  – In caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea determinerà la destinazione del Patrimonio attivo e le modalità della liquidazione. Nominerà uno o più liquidatori scegliendoli preferibilmente fra i soci e determinandone i poteri. Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti, al fine di perseguire finalità di utilità generale, a enti o associazioni senza scopo di lucro che perseguano attività di promozione della tutela ambientale.

 

TITOLO IX – NORMA FINALE

Art. 25  – Per quanto non espressamente contemplato dal presente Statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.