Obiettivi

 

 

PROGETTO TERZA CORSIA ED ELUSIONE DELLA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE.

 

Il progetto per l’utilizzo della corsia di emergenza come terza corsia di marcia, poteva essere l’occasione per un, seppur parziale, tentativo di bonifica della tangenziale rispetto all’enorme inquinamento prodottto. Purtroppo invece è stato accettato e approvato dalla conferenza dei servizi del novembre ‘99, un progetto incentrato solo sugli aspetti trasportistici che ha minimizzato i possibili interventi di contenimento dell’inquinamento ed eluso la Valutazione di Impatto Ambientale.

 

Chiediamo: che venga realizzato tempestivamente un progetto complessivo di mitigazione ambientale della tangenziale.

 

FLUIDIFICAZIONE, CONTROLLO E CONTINGENTAMENTO DEL TRAFFICO IN TANGENZIALE

 

Il traffico va regolato e contingentato prendendo due parametri di riferimento: 1) qualità dell’aria rilevata, che deve essere almeno nei limiti previsti dalla legge; 2) scorrevolezza del traffico a bassa velocità evitando lo stop and go.

Con la T3, sebbene ci sia una generale fluidificazione dei flussi, lo stop and go non è finito, in particolar modo per i mezzi pesanti che soprattutto nelle ore di punta sono incolonnati a formare una barriera quasi continua e procedono a singhiozzo.

La mancanza di scorrevolezza o il blocco del flusso in tangenziale determina inoltre, come noto, l’ingorgo della arterie urbane connesse (asse Verrazzano-Fradelletto-Vespucci, viabilità di Marghera, via Trieste, Miranese, Castellana, Triestina e viabilità di Favaro, via Orlanda e viabilità di Campalto…)

 

Chiediamo: (1) di far marciare i camion alla distanza di 40-50 metri uno dall’altro in tutte le condizioni di velocità, (2) la separazione in corsie diverse del traffico di attraversamento da quello in entrarta/uscita a Mestre, (3) spostare subito il casello di Villabona, (4) potenziamento dei sistemi per evitare fermate in ingresso alle barriere, (5) che l’ imissione  mezzi pesanti in tangenziale sia regolata per evitare lo stop and go con eventuale attesa sulla corsia di destra prima della barriera.

 

 

MONITORAGGIO MIRATO DELLA QUALITA’ DELL’ARIA

 

I dati ARPAV sembrano mostrare i seguenti fenomeni:

1.le polveri fini inalabili provengono in larga misura dagli automezzi pesanti circolanti in tangenziale e diffondono su tutta la città, le emissioni della tangenziale sono circa il 50% del totale di quelle emesse dal traffico cittadino

2.altre sostanze tossiche e/o cancerogene come il CO, il benzene, il benzo(a)pirene presentano un gradiente di concentrazione che si attenua allontanandosi dalla fonte di emissione.

 

Chiediamo:

1.la realizzazione tempestiva del piano di ricollocazione delle centraline presentato dal Dipartimento Provincile dell’ARPAV che prevede un monitoraggio continuo dell’inquinamento in zone viciniore alla tangenziale;

2.rilevazioni episodiche con mezzo mobile in altre zone particolarmente interessate dalla tangenziale;

3.un sistema di diffusione dei dati costante ed accessibile a tutta la popolazione

 

 

CONTROLLO DELLE EMISSIONI DEI MEZZI PESANTI  E RIDUZIONE DELLE EMISSIONI

 

Il controllo delle emissioni dei mezzi pesanti avviato sperimentalmente da Comune, Motorizzazione Civile e Polizia Stradale ha evidenziato una rilevante percentuale di mezzi pesanti fuori norma con gli scarichi.

 

Chiediamo: (1) controlli quotidiani più estesi possibile sui mezzi pesanti che arrivano in tangenziale e sospensione  dei mezzi fuori norma; (2) misure di disincentivo, come l’ecoticket o altre,  e di  interdizione, come il divieto di circolazione quando l’inquinamento atmosferico supera i limiti di legge,  per i mezzi più inquinanti come quelli a benzina non catalizzati o i diesel non rispondenti alle prescrizioni EURO2, EURO3, ecc.

 

 

BARRIERE FONOASSORBENTI

 

Gli interventi di barrieramento finora realizzati sono inadeguati per estensione, in quanto diverse zone restano scoperte, e in alcuni tratti  per altezza o tipologia delle barriere che non coprono completamente gli edifici esposti.

Già nel 1996 l’allora Presidio Multizonale di Prevenzione dell’ULSS (in seguito diventato ARPAV), in seguito ad una serie di rilevamenti del rumore su tutto l’arco della tangenziale, affermava: ”In alcuni punti particolarmente esposti i livelli riscontrati sono superiori ai limiti previsti per zone di classe VI (aree esclusivamente industriali). Inoltre, in condizioni di campo libero, non è ipotizzabile che il limite per il periodo notturno per zone di classe IV (aree di intensa attività umana) sia rispettato entro distanze inferiori a 300-400 metri dalla tangenziale“.

 

Chiediamo: (1) che ARPAV effettui una verifica lungo tutta la tangenziale degli interventi di barrieramento finora realizzati, valutando anche con i cittadini i punti di rilevazione del rumore; (2) che venga completato il barrieramento di tutta la tangenziale, con inclusione degli svincoli, con barriere adeguate e che vengano sostituite dove risultano inadeguate.

 

 

ASFALTO FONOASSORBENTE

 

L’asfalto fonoassorbente è in grado di ridurre di 3 decibel la rumorosità, incidendo sia sugli abitati circostanti alla tangenziale che sulla rumorosità di fondo della città.

 

Chiediamo: che venga realizzato e regolarmente manutenuto l’asfalto fonoassorbente su tutta la tangenziale.

 

BARRIERE VEGETALI – ESTENDERE IL BOSCO DI MESTRE

 

Interventi di piantumazione e afforestazione con essenze appropriate possono contribuire a un parziale contenimento della diffusione delle polveri, un’assorbimento della CO2  emessa dagli scarichi, alla riduzione del rumore nella misura di 1 decibel ogni 3 metri di vegetazione.

 

Chiediamo: (1) che in tutte le aree libere limitrofe alla tangenziale vengano realizzati interventi di piantumazione e forestazione; (2) che, con apposita variante al PRG, il progetto del ”Bosco di Mestre“ venga esteso a tutte le aree libere circostanti la tangenziale.

 

AUTOSTRADA VIAGGIANTE, AUTOSTRADE DEL MARE, SPOSTAMENTO DELLE MERCI SU TRENO

 

L’ipotesi di un aumento percentuale annuo costante del traffico su gomma in questa regione geografica, non prende in considerazione i limiti biologici di sopportabilità per l’ambiente e per l’uomo di un tale sviluppo.

 

Chiediamo: (1) che venga avviato subito e sviluppato con investimenti consistenti il trasporto dei TIR su treno e su nave,  e il trasporto diretto delle merci su treno e su nave; (2) che vi sia un passaggio  dal concetto di ”aumento illimitato“ a quello di ”opzione 0“ per cui gli aumenti futuri di trasporto di persone e merci debbano essere assorbiti da altri mezzi (treno, nave); (3) che venga commissionato da Comune/Provincia/Regione uno studio comparativo dei costi del trasporto gomma/ferro computando anche i costi sanitari, sociali e ambientali, collettivi ed individuali; (4) che parte degli utili delle concessionarie autostradali siano investiti per interventi di riduzione dell’impatto ambientale e per potenziare il trasporto su treno come già programmato per l’autostrada del Brennero.

 

 

SORVEGLIANZA EPIDEMIOLOGICA E PREVENZIONE SANITARIA

 

E’ dimostrato che l’elevato inquinamento atmosferico dovuto al traffico incide sulla  morbilità e sulla mortalità della popolazione attraverso un’aumentata incidenza di malattie respiratorie, cardiocircolatorie e tumorali.

 

Chiediamo:  che l’Azienda ULSS 12 Veneziana proceda (1) alla definizione del possibile rischio sanitario (segnatamente in relazione agli aspetti: respiratorio, cardiovascolare, oncologico, pediatrico); (2) alla verifica della salubrità delle condizioni microclimatiche negli edifici prossimi alla tangenziale adibiti a servizi pubblici o di pubblica utilità; (3) all’avvio di una campagna di informazione per i cittadini anche con indicazioni preventive sulle categorie a rischio su eventuali comportamenti da tenere per ridurre l’esposizione individuale; (4) alla realizzazione di un piano di sorveglianza epidemiologica.

 

 

RISPETTO DEL CODICE DELLA STRADA E PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI

 

Gli incidenti sono prima di tutto causa di rischio per l’incolumità fisica e per la vita di chi transita in tangenziale, secondariamente di aumento delle emissioni da parte dei veicoli fermi in colonna a motore acceso. La mancanza del rispetto delle distanze di sicurezza, comportamento divenuto ”normale“ in tangenziale, comporta sia un aumento degli incidenti, che una maggiore concentrazione di mezzi nel tratto cittadino che scaricano inquinanti. Dall’apertura della T3 si evidenzia inoltre un comportamento diffusissimo di infrazione dei limiti di velocità e diversi episodi di sorpasso a destra.

 

Chiediamo: maggiori controlli sul rispetto delle norme ed in particolare sulle distanze di sicurezza.

 

 

OBBLIGO DI SPEGNERE I MOTORI IN CASO DI BLOCCO DEL TRAFFICO

 

Nelle occasioni di blocco del traffico o di fortissimi rallentamenti in seguito ad incidenti, ci sono colonne di mezzi fermi a motore acceso con innalzamento delle immissioni inquinanti nell’aria.

 

Chiediamo: che in caso di blocco del traffico o di fortissimi rallentamenti in seguito ad incidenti, venga indicato ai conducenti di spegnere i motori e attendere l’indicazione di ripartire.

 

 

LAVAGGIO E ALTRI INTERVENTI SUL SEDIME VIARIO

 

Una quota delle polveri circolanti in aria è legata alla risospensione di polveri depositate sul sedime stradale e a usura dei pneumatici.

 

Chiediamo: (1) che vengano sperimentate metodiche di lavaggio del sedime stradale idonee ad evitare la risospensione delle polveri; (2) che vengano sperimentati altri sistemi di abbattimento degli inquinanti quali le vernici fotocatalitiche.

 

 

TRASPORTI PERICOLOSI E RISCHIO DI INCIDENTE CHIMICO

 

Incidenti con il coinvolgimento di mezzi pesanti che trasportano  sostanze pericolose si sono già verificati in Tangenziale. Il rischio di incidente chimico è purtroppo ben noto nella nostra città.

 

Chiediamo: (1) che i carichi pericolosi non circolino più in Tangenziale, ma vengano trasferiti su treno; (2) che quelli attualmente transitanti siano identificabili e monitorati durante il loro passaggio; (3) che venga avviato subito un piano di emergenza/allarme per mettere al riparo la popolazione in caso di fuoriuscita di sostanze tossico-nocive che possono diffondersi nell’ambiente.

 

MORATORIA SULL’APERTURA/AMPLIAMENTO DI NUOVI INSEDIAMENTI

 

Ampliare i centri commerciali o aprirne di nuovi con il conseguente aumento di traffico sia leggero (clienti) che pesante (merci) sembra una scelta poco compatibile con la situazione attuale.

 

Chiediamo: di  congelare ogni iniziativa in tal senso almeno fino a quando vi siano alternative strutturali alla mobilità attuale centrata sulla tangenziale.

 

EX S.S. 14 BIS

 

L’utilizzo di via Martiri della Libertà/ex s.s. 14 bis, può contribuire a ridurre il traffico in centro e ridurre l’utilizzo della tangenziale per gli spostamenti urbani.

Ma per funzionare è necessario vengano attuati tempestivamente gli interventi, in parte già previsti, di messa in sicurezza, miglioramento della viabilità, ma anche di mitigazione dell’impatto ambientale.

Questa arteria non può comunque essere intesa come alternativa alla tangenziale per le necessità del traffico passante.