Aria

Impatto della tangenziale di Mestre sulla qualità dell’aria

 

L’inquinamento dell’aria da parte dei veicoli a motore è prodotto principalmente dai gas di scarico e dall’abrasione dei pneumatici sull’asfalto.

Le principali categorie di inquinanti sono gli ossidi di azoto, gli ossidi di zolfo, l’ossido di carbonio, il benzene, le poveri, gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA), i metalli pesanti. L’ozono si forma in atmosfera a partire da inquinanti primari attraverso reazioni catalizzate (favorite) dalla luce solare; anche le polveri per una quota si producono in atmosfera a partire da altre sostanze, mentre per una quota sono prodotte primariamente dalle emissioni dei veicoli.

Il benzene è prodotto essenzialmente dai motori a benzina, mentre i motori diesel (che sono alimentati a gasolio) sono responsabili della maggior parte delle emissioni di particolato che va a costituire le polveri così come sono la principale fonte di emissione, tra i veicoli a motore, di IPA, sostanze con potere cancerogeno, tra le quali viene usualmente misurato il benzo(a)pirene.

Il GPL ed il metano producono una quantità notevolmente minore di inquinanti rispetto alla benzina ed al gasolio.

 

La quantità di emissioni inquinanti prodotte dal traffico veicolare dipende da

(a)         condizioni legate al veicolo e al combustibile: dal tipo di motore e di combustibile (benzina, gasolio, gas), dalle caratteristiche del veicolo (veicoli prodotti secondo le normative euro1, euro2, euro3, euro4, euro5), dalla potenza del motore (più è potente più consuma e più produce emissioni), dalle condizioni del veicolo

(b)        condizioni di circolazione: la circolazione continua a velocità moderata produce minori emissioni; l’andatura a stop-and-go (ferma-e-parti), tipica degli incolonnamenti e della circolazione in città, determina un aumento dei consumi e delle emissioni; oltre una certa velocità (circa 80-100 km/h) aumentano consumi ed emissioni.

 

L’accumulo di inquinanti nell’aria dipende da:

(a)         Condizioni atmosferiche:  l’alta pressione, l’assenza di vento sono fattori che favoriscono l’accumularsi degli inquinanti, mentre la bassa pressione, il rimescolamento dell’aria dovuto ai venti e le precipitazioni ne favoriscono la dispersione.

(b)        Distanza dagli assi stradali: le strade dove transita un congruo numero di mezzi al giorno presentano un aumento (rispetto all’inquinamento di fondo locale) di concentrazione degli inquinanti lungo il loro asse, che va azzerandosi nel raggio di qualche centinaio di metri con un andamento a campana

 

La tangenziale di Mestre presenta diverse criticità rispetto al problema dell’inquinamento dell’aria:

(a)         è sovrasatura di mezzi (150-170.000 al giorno nei giorni feriali);

(b)        una quota elevata è costituita da mezzi pesanti (40-50.00 al giorno nei giorni feriali);

(c)         la congestione determina una andatura a stop-and-go – soprattutto dei mezzi pesanti – per molte ore al giorno;

(d)        non vi è nessuna limitazione per caratteristiche e condizioni dei veicoli (euro 0, ma anche veicoli fuori norma per le emissioni di particolato che circolano liberamente a causa dell’assenza di controlli sistematici);

(e)         estrema vicinanza (fino a < 10 metri) di abitazioni ed edifici pubblici).

 

I dati elaborati dal Dipartimento Provinciale di Venezia dell’ARPAV sull’inquinamento dell’aria nella nostra città indicano che i mezzi circolanti sulla tangenziale e sui suoi archi afferenti/efferenti (connessioni A4 VE-TR E VE-PD, bretella  aeroporto Marco Polo, SS 309 Romea, SS 14 Triestina) contribuiscono all’emissione primaria da traffico veicolare con il 47% per il PM10, 30 % per il Benzene, 31 % per il CO; nei soli 8 km di tangenziale in senso stretto il contributo è rispettivamente del 26%, 17%, 17% (ARPAV, novembre 2003).

I controlli casuali effettuati su circa un migliaio di mezzi pesanti nel corso del 2002/03, hanno mostrato che circa il 12% dei mezzi è fuori norma per le emissioni di particolato. Si tratta di circa 5000 mezzi al giorno che circolano senza limitazioni in qualsiasi condizione di inquinamento atmosferico.

 

 

Un monitoraggio effettuato da ARPAV tra novembre e dicembre 2003 in prossimità della tangenziale a Borgo Forte – zona dove non ci sono altre fonti prossime di smog – ha mostrato 26 giorni di superamento dei limiti (con i limiti in vigore dal 2005 sarebbero stati 29) su 43 giorni di monitoraggio, il 60%. Più elevati di tutte le altre centraline della città (rispettivamente 14 giorni in via A. Da Mestre, 16 al Parco Bissuola, 20 in via Circonvallazione); analogamente la media (73 microgrammi/metrocubo) è la più alta.

 

L’Arav ha realizzato anche un interessante studio che permettere di chiarire in modo oggettivo quando quanto è l’impatto della tangenziale sull’inquinamento dell’aria: Studio ARPAV, ben sintetizzato anche nel sito del Comune di Venezia.

 

Nell’estate 2007 è stato deciso di permettere la circolazione dei mezzi pesanti su due corsie della tangenziale, viene sostenuto, infatti, che questo provvedimento, riducendo lo stop and go, ridurrà anche l’inquinamento.

Siamo nel campo delle mere supposizioni!

Infatti nessun sistema di monitoraggio dell’inquinamento risulta essere stato predisposto, nè di quello atmosferico, nè di quello acustico.

Lo stop and go sarà solo parzialmente ridotto e non eliminato, mentre il numero di mezzi pesanti concentrati in tangenziale aumenterà, nella peggiore delle ipotesi potremmo trovarci doppie file di camion fermi.

L’effetto finale potrebbe essere addirittura peggiorativo, sia per l’inquinamento dell’aria che per il rumore.

Ci troveremmo così di fronte all’ennesimo intervento puramente trasportistico che non considera la salute e la qualità della vita delle persone che vivono lungo l’infrastruttura e che fa nuovamente pagare alla città di Mestre il costo dell’intasamento autostradale del nord-est.

Ecco la lettera aperta inviata dall’associazione in data 17/04/2007.

 

Per saperne di più sull’aria che respiriamo, il sito dell’arpa Veneto mette a disposizione, nell’ambito delle pagine dedicate ai “FATTORI DI RISCHIO SANITARIO DA CAUSE AMBIENTALI” chiare e dettagliate informazioni in merito ai problemi che alcune sostanze chimiche, legate alle emissioni in atmosfera di veicoli circolanti possono causare alla nostra salute:

 

Benzene

Biossido di Zolfo

IPA – Idrocarburi Policiclici Aromatici: il Benzo(a)pirene

Metalli Pesanti

Ossidi di carbonio

Ossidi di Azoto

Ozono

Polveri sottili e altre PTS

 

Inoltre nella sessione Aria sono disponibili le misurazioni in tempo reale e i dati storici relativi ai maggiori inquinanti

 

Inoltre il Comune di Venezia nel sito della Direzione Ambiente e Sicurezza del Territorio si posso trovare interessanti informazioni in merito all’inquinamento dell’aria.