Alta Capacità sui Bivi

Il Piano Regionale dei Trasporti del Veneto (2005) contempla la linea dei Bivi come ipotesi di tracciato AC/AV (cap. 10 p. 333 estratto):

Una seconda ipotesi richiede il ripristino integrale della “linea dei Bivi”, sottopassando o sovrapassando la Mestre-Treviso-Udine, sulla quale potrebbe essere svolto il traffico di transito sia merci che viaggiatori, shuntando Mestre e Venezia, con proseguimenti verso ovest attraverso la linea AV/AC Padova-Mestre o la Mestre-Castelfranco (opportunamente raddoppiata nel tratto di 25 Km da Maerne a Castelfranco, in funzione anche del SFMR), linea “dei Bivi”che dovrebbe dotarsi di una nuova stazione (in corrispondenza del sovrappasso o sottopasso della linea per/da Udine). Detta stazione sarebbe interessata dal traffico viaggiatori a lungo percorso della relazione Tarvisio/Udine e Trieste con Padova (quindi verso Roma e Milano) ed assicurerebbe le relazioni metropolitane. Sarebbero inoltre assicurati i collegamenti diretti regionali dal Veneto occidentale con l’Aeroporto (attraverso la bretella in progettazione diramantesi dalla Mestre-Trieste) e con il Veneto Orientale.

Con delibera CIPE (n. 54/2016 http://ricerca-delibere.programmazioneeconomica.gov.it/media/docs/2016/E160054.pdf) che riguarda il Piano operativo infrastrutturale Fondo Sociale di Coesione al progetto BIVI o meglio “Ripristino della linea ferroviaria “dei Bivi” a ridosso della cintura di Mestre per l’estromissione del traffico merci dal nodo di Mestre” sono assegnati 110 milioni (vedi qui http://www.mit.gov.it/documentazione/piano-operativo-fondo-sviluppo-e-coesione-infrastrutture-2014-2020#_Toc504565245) in asse tematico nel settore ferroviario.