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Terraglio & Dintorni. Siamo una libera associazione
di persone, apartitica, senza scopi di lucro e ci proponiamo di:
>
occuparsi del territorio del Terraglio e dintorni, delle problematiche
relative alla residenza, all'ambiente, alla viabilità e di tutte le
attività legate allo sviluppo della vita sociale e della comunità del
territorio.
> attivarsi
per la promozione di attività culturali, ludiche, formative, sociali,
assistenziali e a qualsiasi attività che ritiene utile allo sviluppo
della convivenza civile del Terraglio;
>
promuovere e rappresentare le istanze legate agli scopi associativi
verso istituzioni pubbliche e private ed in tutte le sedi idonee;
> promuovere,
aderire, partecipare a campagne, che abbiano finalità e scopi non
contrastanti con quelli propri e che consentano il rispetto
dell’autonomia dell’Associazione.
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- In Evidenza
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Tratto
da La Nuova di Venezia del 16 maggio 2012
«Linea
dei Bivi devastante Il Comune si faccia vivo»
«No
al nuovo progetto Tav che prevede la riattivazione della linea dei
Bivi». Martedì sera nella sala parrocchiale della Favorita, si sono
riuniti i cittadini assieme ai rappresentanti delle associazioni
Cocit e Terraglio&Dintorni, per riprendere il filo lasciato in
sospeso all’inizio di maggio, dopo che il commissario straordinario
Mainardi aveva rimesso sul piatto il progetto dell’alta
capacità-alta velocità, con una soluzione che potrebbe creare
parecchi disagi e ricadute sul territorio, vista l’annunciata
riattivazione della linea ferroviaria attualmente dismessa.
«I
cittadini», si legge nel documento prodotto durante la serata
«riaffermando con maggior coscienza le preoccupazioni relative al
destino delle proprie abitazioni e del territorio in cui vivono e,
rinnovando la richiesta di incontro urgente con l’amministrazione
comunale, ravvisano la necessità che questo incontro avvenga prima
della prossima convocazione dei sindaci da parte del commissario
straordinario Bortolo Mainardi, affinché le preoccupazioni e le
istanze degli abitanti vengano adeguatamente rappresentate in quella
sede».
«Chiediamo
che gli uffici competenti del Comune», spiega il presidente di
Terraglio &Dintorni, Angelo Pistilli, «procedano rapidamente a
conteggiare il numero delle unità abitative che necessiterebbero di
abbattimento in base alle normative attuali sulle distanze di
rispetto, nonché di quelle che ricadono nei 250 metri della fascia
di rispetto acustico prevista dalle norme in materia di inquinamento
acustico».
E
ancora: «In attesa che vengano chiariti i progetti di riattivazione
e trasformazione della linea e il relativo impatto ambientale che
avrebbero sul territorio e sulle abitazioni, vogliamo sia chiara la
nostra contrarietà all’opera».
Marta
Artico
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Ieri sera 15/05/12, in continuità con l’assemblea svolta Venerdì
4 maggio presso il Centro Civico del Terraglio, gli abitanti delle zone interessate dalla annunciata
riattivazione per l’Alta Capacità ferroviaria della linea dei
“bivi” attualmente dismessa, si sono nuovamente riuniti in
assemblea presso la parrocchia Santa Maria del Carmelo alla Favorita.
I cittadini riaffermando con maggior coscienza le preoccupazioni
relative al destino delle proprie abitazioni e del territorio in cui
vivono e rinnovando la richiesta di incontro urgente con
l’Amministrazione Comunale, ravvisano la necessità che tale
incontro avvenga PRIMA della prossima convocazione dei Sindaci da
parte del commissario straordinario del Governo arch. Mainardi,
affinchè le preoccupazioni e le istanze degli abitanti vengano
adeguatamente rappresentate in quella sede.
Chiedono che gli uffici competenti dell’Amministrazione Comunale
procedano rapidamente a conteggiare il numero delle unità abitative
che necessiterebbero di abbattimento in base alle normative vigenti
sulle distanze di rispetto, nonchè di quelle che ricadono nei 250
metri della fascia di rispetto acustico prevista dalle norme in
materia di inquinamento acustico.
In attesa che vengano chiariti i progetti di riattivazione e
trasformazione della linea ed il relativo impatto ambientale che
avrebbero sul territorio e sulle abitazioni DICHIARANO LA LORO
CONTRARIETA’ ALLA REALIZZAZIONE DELL’OPERA STESSA. Il presidente dell’associazione Terraglio&dintorni
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Tratto
da IL GAZZETTINO
di Venezia del 4 marzo 2012
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I Treni Merci sui "Bivi", nuovo sfregioa lla città!
Riaprire, dopo vent’anni, la ferrovia dei Bivi per farci passare i treni
dell’alta capacità per le merci, equivarrà a riaprire una ferita che, a
fatica e dopo decenni, si sta richiudendo. Angelo Pistilli, il
presidente dell’associazione Terraglio & Dintorni, rivolge un
appello al Comune, alla Regione e a quanti altri sono responsabili,
perché si eviti un nuovo scempio in città. Con Terraglio & Dintorni
sono schierati il Cocit (Coordinamento dei comitati contro
l’inquinamento da tangenziale) e gli altri movimenti cittadini che da
anni si battono per avere aria più respirabile e strade meno trafficate.
«Con decisioni prese altrove, nel ’900 la nostra città divenne servitù
di passaggio degli snodi ferroviari e autostradali del nordest, e solo
oggi si sta parzialmente riprendendo dall’assedio dei passaggi a
livello, e dall’ingorgo stradale continuato in tangenziale e su gran
parte della viabilità urbana - continua Pistilli -. Questa lezione
storica avrebbe dovuto insegnare che è necessario pensare ad alternative
valide, rispetto al passaggio a raso o in viadotto dentro la città,
delle infrastrutture di attraversamento viario e ferroviario».
Tra l’altro, nel tratto tra la linea Venezia-Treviso e la
Venezia-Trieste, ci sono una sessantina di abitazioni attaccate ai
binari, molte delle quali sono state costruite dopo la dismissione della
ferrovia e la variante al Prg dei primi anni Novanta; inoltre ci sono
intersezioni con via Vallon e via Terraglietto, nonché con la pista
ciclabile del Terraglio appena realizzata.
Meglio, insomma,
trovare una soluzione alternativa per l’alta capacità e, piuttosto,
«utilizzare la ferrovia dei Bivi per il Sistema ferroviario
metropolitano prevedendo una fermata per il Terraglio. Così si potrebbe
ricucire il territorio, invece di continuare a dividerlo».
Pericolo che si sta correndo anche con la tangenziale, come denuncia il
Cocit: «L’accoglimento nel Pat del corridoio verde della Tangenziale è
una conquista dei cittadini», ma nello stesso Pat si prevede anche lo
sviluppo della logistica a Porto Marghera e del Quadrante di Tessera,
realtà che porteranno nuovo traffico pesante. E il rischio è che finisca
tutto in tangenziale, che è stata appena liberata da una buona fetta di
traffico grazie alla realizzazione del Passante. Per non tornare ai 60
mila veicoli al giorno che attraversavano la tangenziale fino a pochi
anni fa, il Cocit chiede al Comune che i Piani di intervento relativi
alle nuove aree di sviluppo «siano vincolati al calcolo della quantità
di traffico generabile, inserendo già in sede progettuale strade
alternative alla tangenziale».
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In relazione al proposta di riapertura della ferrovia dei "Bivi" Riportiamo l' Interrogazione all'assessore Bergamo di Gianluca Trabucco (n° d'ordine 1035)
Venezia, 27 febbraio 2012
nr. ordine 1035
n p.g. 41
All'Assessore Ugo Bergamo
e per conoscenza
Al Presidente del Consiglio comunale
Al Sindaco
Al Capo di Gabinetto del Sindaco
Ai Capigruppo Consiliari
Al Vicesegretario Vicario
Oggetto: Linea ferroviaria dei Bivi
Tipo di risposta richiesta: scritta
Premesso che
- per effetto di un accordo fra Amministrazione Comunale, Autorità
Portuale e RFI si sta procedendo alla riattivazione della linea
ferroviaria dei Bivi;
Considerato che
- detta riattivazione è il frutto di un percorso condiviso con questa
Amministrazione che comporta anche la realizzazione di importanti
infrastrutture;
- nel PAT, recentemente adottato dal Consiglio Comunale, si evidenzia
la necessità di adeguare l'accessibilità ferroviaria attraverso
interventi sostenibili e cautelativi delle attività urbane e produttive
insediate nell'ambito dell'ATO e del territorio circostante, al fine di
non gravare la sostenibilità funzionale del nodo ferroviario di Mestre;
- fra le ipotesi future vi è anche l'utilizzo di detta linea ferroviaria come direttrice per l'Alta Capacità;
- si verificherà un incremento dei treni percorrenti detta linea;
Evidenziato che
- detta linea ferrovia passa a ridosso di importanti centri urbani, in particolare in località Asseggiano e Terraglio;
tutto ciò premesso,
si interroga l’Assessore alla Viabilità
per sapere:
- se esiste uno studio sulle possibili ricadute acustiche e di inquinamento legate a detta riattivazione;
- se sono previsti interventi di mitigazione in particolare nelle località di Asseggiano e Terraglio.
Emanuele Rosteghin
Gianluca Trabucco
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NO AI TRENI AD ALTA
CAPACITA’ SULLA FERROVIA DEI BIVI
La nostra associazione
esprime forte preoccupazione per la proposta di utilizzare la
ferrovia dismessa dei bivi per il Treno ad Alta Capacità (convogli
merci).
Il ripristino per questo
utilizzo di questa tratta ferroviaria, dismessa da 20 anni,
determinerebbe infatti una seria ricaduta per il nostro
territorio.
Nel tratto tra la linea
Venezia - Treviso e quella Venezia - Trieste, la ferrovia dismessa ha
un front-line con almeno 50-60 abitazioni, diverse delle quali
immediatamente adiacenti ai binari, alcune di queste preesistenti
alla dismissione, altre edificate dopo la dismissione sulla base
della variante al PRG dell’inizio degli anni novanta. Vi sono due
intersezioni stradali, con via Vallon e con via Terraglietto, per
quest’ultima non vi è alcuna possibilità di realizzare un
sottopasso per mancanza assoluta di spazio. A queste va aggiunta
l’intersezione con la pista ciclabile del Terraglio da poco
realizzate e che è in fase di completamento fino a via Penello.
Ci è chiara
l’importanza strategica dello sviluppo del trasporto su ferro
in alternativa alla gomma. Ciò che non condividiamo è che lo
sviluppo delle attività produttive del territorio (in questo caso in
particolare la reindustrializzazione di Porto Marghera ed in
particolare il Polo della Logistica) abbiano delle ricadute negative
sulla vivibilità della città per gli abitanti.
La nostra città eletta
nel ‘900, con decisioni extra-locali, a servitù di passaggio degli
snodi ferroviari e autostradali del nordest, si sta appena
parzialmente riprendendo dall’assedio pluridecennale dei passaggi a
livello e da tre lustri di ingorgo stradale continuato in tangenziale
e, a cascata, su gran parte della viabilità urbana. Questa lezione
storica avrebbe dovuto insegnare che è necessario pensare ad
alternative valide rispetto al passaggio a raso o in viadotto dentro
la città delle infrastrutture di attraversamento viario e
ferroviario.
L’utilizzo della
ferrovia dei bivi per l’Alta Capacità determinerebbe una nuova
cesura del territorio. Diverso sarebbe invece un eventuale suo
utilizzo per il Servizio Ferroviario Metropolitano Regionale,
soprattutto se prevedesse una fermata Terraglio, che potrebbe
costituire una ricucitura del territorio ed una nuova modalità di
mobilità per le persone nel contesto urbano e metropolitano, in
collegamento con le nuove stazioni di prossima realizzazione di
Terraglio via Gatta e di Mestre Carpenedo.
Il
Presidente dell’ Associazione
TERRAGLIO & DINTORNI
Angelo Pistilli
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GENNAIO 2012 : PONTE SUL DESE
In data 1 febbraio 2012 si è svolto
negli uffici del Comune di Venezia un incontro promosso da
rappresentanti del Consiglio di Quartiere di Marocco insieme alla
nostra Associazione Terraglio&Dintorni (richiesto
dopo la biciclettata degli Assessori Bergamo e Maggioni dello scorso
settembre) con la presenza dell’Assessore alla Mobilità e
Lavori Pubblici del Comune di Mogliano per risolvere insieme le
criticità sul PONTE SUL DESE al confine fra i
due comuni di Venezia e Mogliano, divenuto urgentissimo dopo
l’incidente mortale del mese scorso accaduto proprio sul ponte.
Sono state richiamate le criticità
che da anni sono presenti sul ponte in particolare:
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il parapetto in
mattoni che in parte era crollata e che l’Anas da poco ha ripristinato
ma non completamente: siamo in attesa di intervento su colonnine
parapetto in territorio comune di Mogliano.
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Il passaggio per
pedoni e soprattutto per le biciclette soprattutto nella zona non
protetta da guardrail nel tratto di competenza del Comune di venezia.
Ci è stato assicurato in tempi
relativamente ristretti la sistemazione di questo passaggio creando
una corsia in sicurezza per i pedoni ed i cicli a mano, intervento
fattibile senza grossi investimenti.
Diventa difficile sia per motivi
economici ma specialmente per i vincoli del Consorzio Acque Risorgive
e della Sovrintendenza per la vicinanza di Villa Volpi; per adesso è
difficile a breve termine ottenere una passerella in legno sopra il
Dese anche per la situazione idrogeologica critica di quel tratto del
Dese ma questo non ci fermerà nel chiedere al Consorzio un loro
intervento per motivi di pubblica sicurezza.
Saranno verificate la staticità del
ponte anche in vista dei futuri lavori sulla parte privata legata al
Postiglione ed all’edificio all’altro angolo di Via Marrochessa.
E’ stata sottolineata dal Dirigente
alla mobilità che l’Ordinanza che regolamenta il traffico pesante
dentro il Comune di Venezia a breve dovrà portare un flusso di
traffico meno impattante sul tratto di Terraglio dal confine con
Mogliano fino al sottopasso che porta all’Ospedale nuovo. Entro sei
mesi saranno attivati cartelli e telecamere per il rispetto
dell’ordinanza; nello stesso tempo sta terminando la realizzazione
della tangenziale Nord di Mogliano che porterà una buona parte del
traffico da Mogliano Nord direttamente in tangenziale A27 saltando il
nostro territorio.
Si è richiesto espressamente
all'Assessore del Comune di Mogliano di intervenire con un' ordinanza
simile sul tratto di Terraglio fra il confine con Venezia e
l'intersezione con via Ronzinella; attendiamo fiduciosi questo facile
intervento normativo dal Comune di Mogliano.
Siamo fiduciosi che la preoccupazione
che abbiamo concordemente manifestato saranno utili ad ottenere a
breve una sistemazione della criticità, sempre in attesa di
soluzioni migliori per un miglioramento del collegamento lungo il
Terraglio sia
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attraverso il
futuro ponte ciclo pedonale della Stazione SFMR di Marocco Via Gatta
-
sia attraverso la
pista ciclabile da progettare da Via Penello al confine con Mogliano
-
sia alla
possibile alternativa di ciclabile che passasse dietro il Postiglione
nella fase di ristrutturazione del Postiglione stesso
Il
Presidente Angelo Pistilli
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GENNAIO 2012 : BIBLIOTECA
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L'amministrazione
Comunale prevede la chiusura della Biblioteca di quartiere Terraglio,
un punto significativo di aggregazione e di cultura, uno dei pochi
presenti nella nostra zona!
Mariagrazia
Capitanio propone un'alternativa, un a proposta di
progetto che ha il fine di mantenere, almeno parzialmente, l'attuale
Servizio bibliotecario, ma anche di creare un punto di scambio tra
persone di diversa abilità e di generare delle proposte culturali
“forti”.
La
nostra associazione affianca e si fa portavoce di questa interessante
proposta. |
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I
dettagli della proposta di Mariagrazia Capitano:
Frontiere
Aperte,
una Proposta di Progetto per la Biblioteca del Terraglio
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DICEMBRE 2011 : Il punto sul
Terraglio
In occasione del
sopralluogo sul Terraglio effettuato lo scorso mese di ottobre dagli
Assessori Bergamo e Maggioni, dal Presidente Municipalità Venturini,
dalla consigliera municipale Costacurta che insieme a molti cittadini
hanno percorso in bicicletta il Terraglio dal villaggio Sartori
alla Bocciofila di Via Scarante, sono state individuate alcune
criticità che gli Assessori si sono impegnati a risolvere.
Nonostante la carenza di
risorse a disposizione dell’Amministrazione comunale molti di tali
impegni sono stati mantenuti:
-la messa in sicurezza dell’intersezione Via
Terraglio-Via Gatta con eliminazione delle barriere architettoniche, il
rifacimento di gran parte dei -marciapiedi e l’installazione della
pensilina di fermata bus dedicata agli studenti in Via Gatta;
-la messa in sicurezza di via Penello e
l’asfaltatura del piazzale antistante la Polisportiva;
-la sistemazione di Via Ca’ Sagredo all’incrocio con
il Terraglio;
-la segnaletica orizzontale della Via Terraglio da
sud a nord fino al ponte sul Dese, confine del quartiere con il comune
di Mogliano Veneto;
-l’eliminazione delle fioriere danneggiate e
pericolose per i ciclisti e i motociclisti all’altezza della rotonda
della strada regionale 14;
-l’asfaltatura del manto stradale dalla Favorita
all’incrocio con Via Gatta e relativo rifacimento della segnaletica
orizzontale nello stesso tratto;
-la messa in sicurezza del passaggio pedonale
all'altezza dell'impianto semaforico di Borgo Pezzana.
Inoltre, nei tempi
programmati, è stata ripristinata la palizzata in legno che
delimita la pista ciclabile esistente (di fronte a Villa Salus) e
prosegue speditamente la realizzazione del nuovo tratto di pista fino
a via Penello con soddisfazione dei cittadini che da anni attendevano
quest'opera.
La RFI (Rete Ferroviaria
Italiana) e la Mobilità del Comune si sono accordati per collegare
Via Terraglietto alla Via dei Mille mediante un tratto di pista
ciclabile da realizzare sul tratto di ferrovia dismessa in modo da
evitare ai ciclisti, in prevalenza anziani e ragazzi, di attraversare
il Terraglio in un tratto molto critico.
Entro novembre 2012
saranno messe in opera sul Terraglio tre telecamere, per tenere
sotto controllo la circolazione dei mezzi pesanti che possono
transitare solo in prefissate fasce orarie e per monitorare i flussi
di traffico.
Tutto ciò non sarebbe
stato possibile senza l'interessamento di alcunii cittadini che
operano nel nostro territorio con operosità e generosità.
Restano ancora delle
criticità importanti ed opere da concretizzare:
-la messa in sicurezza del tratto stradale in
corrispondenza del ponte sul Dese dove la carreggiata si restringe, lo
spazio per i pedoni o ciclisti è -inesistente come purtroppo
testimoniato dal recente mortale incidente ;
-sostituzione vecchia pensilina ACTV sul Terraglio
all' incrocio con Via Gatta e sistemazione dello spazio circostante;
-messa in opera di una pensilina ACTV- oggi
mancante- alla Favorita all' altezza di Via Menotti ed una in Via Trezzo
-corsia di immissione sul Terraglio all'altezza
della chiesa S.M. del Carmelo in direzione Mogliano Veneto;
-potenziamento dell' illuminazione pubblica sul
Terraglio in località Favorita, ove negli ultimi anni si sono
verificati ben quattro incidenti mortali;
-installazione di una protezione lungo il
marciapiede in legno sul lato del fosso, tra la fermata ACTV e l'
ingresso di Villa Salus,
-prosecuzione della pista ciclabile sul Terraglio
nel tratto Via Penello- Via Gatta- sottopasso e nel tratto Via Gatta-
Via Scarante- fermata SFMR;
-realizzazione di un percorso ciclo-naturalistico ad
ovest del Terraglio che colleghi la zona dei servizi (polisportiva,
scuole, chiesa, centro civico) con -l' area di Via Gatta fino a Forte
Mezzacapo, passando per via Tre Garofoli;
-realizzazione pista ciclabile via Vallon- Borgo
Forte- Forte Carpenedo;
-collegamento di Via Terraglietto alla Via dei Mille
mediante un tratto di pista ciclabile da realizzarsi sul tratto di
ferrovia dismessa (RFI) in modo da -evitare ai numerosi ciclisti, in
prevalenza anziani e ragazzi, di attraversare il Terraglio in un tratto
molto critico;
-installazione quanto prima delle previste
telecamere per tenere sotto controllo la circolazione dei mezzi pesanti
che possono transitare solo in -prefissate fasce orarie e per
monitorare i flussi di traffico.
Resta
altresì aperto l’annoso capitolo del SFMR.
La
cittadinanza di aspetta quanto prima la realizzazione della
programmata fermata di Marocco anche per alleggerire gli elevati
flussi di traffico sul Terraglio e auspica che da parte dell'
Amministrazione Comunale vi siano gli opportuni interventi verso la
Regione Veneto per l' attuazione dell' opera più volte rinviata.
L' Associazione Terraglio
e Dintorni continuerà a collaborare attivamente con l'
Amministrazione Comunale e ad impegnarsi per stimolare e verificare
la realizzazione delle opere e dei servizi indispensabili per
rispondere alle esigenze ed alle attese della nostra comunità.
In questo quadro
lamentiamo di aver recentissimamente appreso, per vie del tutto
informali e con vivo disappunto, la decisione Comunale di sopprimere
il servizio di Biblioteca del Terraglio.
Auspichiamo per il futuro
di essere preventivamente coinvolti da parte dell' Amministrazione
sulle scelte che impattano sul nostro territorio.
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SETTEMBRE 2011 : Piazzale scuola F.lli
Cervi
Si sono conclusi i lavori di messa in
sicurezza del piazzale antistante la scuola di via Pennello, che dire,
le immagini parlano da sole:
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Le
News - rassegna stampa
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Tratto da IL
GAZZETTINO
di Venezia del 8 gennaio 2011
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Terraglio,
Previsioni clamorosamente mancate!
Previsioni
clamorosamente mancate, traffico soffocante e incidenti a raffica. È
la situazione del Terraglio a tre anni dall’inaugurazione del
Passante. Per l’antica strada costellata di ville e di verde doveva
cambiare tutto, non è cambiato niente. Nel 2006 la Società delle
Autostrade di Venezia e Padova contava 27.662 passaggi giornalieri
medi sul Terraglio. Oggi, nonostante le promesse e le stime rosee,
siamo agli stessi livelli.
Per
questo "Terraglio & Dintorni" e Cocit (il Coordinamento
dei comitati contro l’inquinamento da tangenziale) hanno avviato la
raccolta di firme per una petizione da mandare al presidente della
Regione, Luca Zaia, e al sindaco Giorgio Orsoni, oltre che a
assessori competenti e Municipalità del centro. Chiedono
fondamentalmente due cose: di rendere libero il transito lungo il
tratto autostradale della A27 da Mogliano a Treviso Sud e, in secondo
luogo, la regolamentazione e il controllo della circolazione dei
mezzi pesanti sul Terraglio. «È l’unico modo per farci tornare a
respirare».
Secondo la Società
delle Autostrade l’apertura del Passante avrebbe ridotto, per il
2010-2011, i passaggi medi giornalieri sul Terraglio da 27.662 a
18.537, cioè del 33%. Solo che la viabilità complementare che
avrebbe dovuto portare a quel risultato non è mai stata realizzata:
si tratta del collegamento dell’uscita di Mogliano della A27
(libera da pedaggio) con Treviso Sud. Se a questo si aggiunge che il
costo del pedaggio al casello di Treviso Sud è alto e disincentiva
l’uso dell’autostrada, automobilisti e camionisti finiscono per
continuare a scegliere la viabilità comunale e statale del
Terraglio.
«Prima di pensare a
costruire il Terraglio Ovest (con problemi di costi, tempi, nuovo
consumo di suolo, opposizione di parte del territorio) - propongono i
due comitati - si dovrebbe puntare all’utilizzo del tratto della
Tangenziale di Mestre (la A57) e di quello dell’A27 fino a Treviso
Sud, attraverso la liberalizzazione del tratto Mogliano-Treviso Sud».
E, se proprio quest’idea non dovesse passare, chiedono almeno «la
realizzazione di una Ztl del Terraglio che ne limiti l’utilizzo ai
residenti e ai fruitori
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Comune di Venezia e
ASM annunciano il piano di acquisizione delle nuove telecamere
ZTL, CITTÀ PIÙ SICURA
CON I 48 NUOVI OCCHI ELETTRONICI
CHE INTERDIRANNO
L’INGRESSO AI MEZZI PESANTI
Proteggere
i centri abitati dal traffico pesante. Questione di sicurezza. Ma anche
di qualità dell’aria.I cittadini chiamano, il Comune risponde. E
prepara l’inserimento di 48 occhi elettronici aprotezione della città,
48 telecamere che monitoreranno il passaggio dei mezzi a motore adibiti
al
trasporto di cose e con massa superiore alle 3 tonnellate e mezza. Dopo
la presentazione, nella
primavera scorsa, delle quattro nuove ordinanze che dispongono
l’obbligo di autorizzazione aiveicoli pesanti che transitano nelle aree
di Mestre centro, Favaro Campalto, Chirignago Zelarino e
Marghera, ora il Comune di Venezia, attraverso il suo braccio operativo
sul fronte della mobilità, si
prepara ad attuare il piano dando il via all’acquisizione delle
telecamere. Il costo dell’operazionesarà di 1.200.000 euro. Entro
novembre 2012 le telecamere saranno tutte installate e funzionanti.
Il bando di gara per la fornitura e messa in opera delle prime 12
telecamere, che andranno a
completare il controllo automatico della zona centrale (zona 1, dove
sono già attive altre 12
telecamere), è quasi pronto ed è stata ovviamente prevista
l’installazione della segnaletica peravvisare gli utenti della presenza
della Ztl.
Nelle zone in questione sono già presenti limitazioni al traffico
pesante, ma per una maggiore
sicurezza dei cittadini è necessario un innalzamento del livello di
attenzione, con un controllo più
intenso dei varchi, richiesto dagli stessi cittadini: per il Terraglio,
ad esempio, sono centinaia le
firme raccolte dalla popolazione contro i camion che transitano
nonostante il divieto.
La
sanzione,
per chi violerà i varchi elettronici, sarà di 78 euro.
Nelle Ztl in questione potranno accedere veicoli con massa inferiore o
uguale alle 3,5 tonnellate, i
veicoli isolati con massa superiore a 3,5 tonnellate a fasce orarie su
specifici percorsi, i veicoli
dotati di autorizzazioni temporanee o permanenti sulla base di
specifici presupposti previsti dalle
ordinanze.
L’intervento va nel senso di una mobilità sostenibile che il Comune di
Venezia promuove da tempoproteggendo i centri abitati con interventi
diffusi e coordinati che, nell’ultimo rapporto diEuromobility, vedono
Venezia e la sua terraferma in testa alla classifica delle 50 città più
‘ecomobili’ d’Italia.Le telecamere saranno attivate in orari diversi a
seconda della zona (24 ore al giorno o dalla
mezzanotte alle 6,00, o dalle 7,30 alle 9, o dalle 11,30 alle 13 e
dalle 16,30 fino a mezzanotte). Il
numero di telecamere è stato incrementato rispetto all’idea iniziale; i
7 occhi elettronici in piùverranno installati a Chirignago, Zelarino e
Favaro Vento in seguito alle modifiche già effettuate e a
quelle in programma, relative alla perimetrazione della zona a traffico
limitato, nonché alla
realizzazione di nuove infrastrutture, come ad esempio la Vallenari
Bis.
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Associazione Terraglio e
Dintorni - Reg.ne Albo Cimunaleistro n° 2696
Sede c/o Polisportiva
Terraglio - via Via Pennello 5 Mestre (VE)
email:terraglio&dintorni@libero.it
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