Impatto sulla rumorosità ambientale.
Il
rumore dovuto ai veicoli è prodotto dal motore, dallo scarico e dal rotolamento
dei Pneumatici.
Il
rumore è condizionato dal tipo di mezzo, dalle sue caratteristiche e
condizioni, dalla velocità e dalla quantità di mezzi circolanti: Un mezzo
pesante produce circa 7 volte il rumore di un auto, i mezzi più recenti sono
costruiti in modo di ridurre le emissioni di rumore (come previsto dalle
normative), ma ci sono più mezzi in circolazione; maggiore è la velocità,
maggiore è il rumore prodotto.
Più
aumenta la distanza dalla fonte più il rumore è influenza anche da altri
fattori, come ad esempio la direzione del vento.
Il
rumore prodotto dai mezzi circolanti su un’infrastruttura come la tangenziale
ha la caratteristica di essere continuo senza sostanziali interruzione, anche se
con qualche variazione di intensità, nelle 24 ore.
La pressione sonora viene usualmente misurata in Decibel, si tratta di una scala logaritmica i cui valori possono trarre in inganno:
Segue una tabella con alcuni esempi di valori in decibel per suoni o rumori. I numeri devono essere considerati come indicativi in quanto le situazioni utilizzate come esempio non possono essere precise.
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Il
controllo dell’inquinamento acustico è definito dalla legge quadro n. 447 del
1995 e da una serie di successivi decreti attuativi.
Le aree di territorio vengono classificate secondo 6 classi:
I ) aree particolarmente protette,
II ) aree prevalentemente residenziali,
III ) aree di tipo misto,
IV ) aree di intensa attività umana,
V ) aree prevalentemente industriali,
VI
) aree esclusivamente industriali.
Il
DPR n. 142 del 30/03/04 definisce le fasce di rispetto stradali in tema di
rumore. Per le autostrade già esistenti vengono definite due fasce: 1) primi
centro metri limiti di classe V (70 dB limite diurno, 60 dB limite notturno), 2)
successivi 150 metri limiti di classe IV (65 dB limite diurno, 55 dB limite
notturno). Alla classe V appartengono le
zone a prevalente attività industriale.
Questa
definizione aumenta i limiti per il rumore a fianco delle autostrade, favorendo
le infrastrutture rispetto agli abitanti. Ad esempio un’area prevalentemete
residenziale che dovrebbe essere in classe II (con limiti diurni di 55 dB e
notturni di 45), se ricade entro i 250 metri dall’autostrada passa
automaticamente in classe IV (aree di intensa attività umana).
Gli
interventi utili a ridurre il rumore, a parte quelli sui mezzi, sono la
realizzazione di terrapieni, la collocazione di barriere fonoassorbenti, la
piantumazione, l’utilizzo di asfalto fonoassorbente. I terrapieni e le
barriere permettono un significativo abbattimento del rumore (10-20 decibel),
l’asfalto fonoassorbente determina una riduzione fino a 3 decibel e la
piantumazione una riduzione nell’orine di circa 1 decibel ogni 3 metri di
piante, per cui sono necessarie estensioni considerevoli per un effetto
significativo.
Già
da metà degli anni ottanta, gruppi di residenti hanno iniziato a chiedere la
posa di barriere fonoassorbenti
A metà degli anni Novanta la richiesta di barriere fonoassorbenti venne sostenuta da un comitato interquartierale al quale aderirono vari Consigli di Quartiere della città che ottenne la collocazione di una prima quota di barriere sulla tratta gestita dalla Società delle Autostrade di Venezia e Padova.
Un'ulteriore quota è stata posata in occasione della realizzazione della terza corsia nel 2002/2003, sia sulla tratta di competenza della Società Autostrade Venezia Padova che su quella di Autovie Venete.
Nel 2007 sono stati avviati i lavori per un a ulteriore quota nell'ambito di competenza della Società Autostrade Venezia Padova.
Restano comunque vari tratti abitati non ancora coperti da adeguate barriere.
Per saperne di più sui problemi legati al rumore, il sito dell'arpa Veneto mette a disposizione, nell'ambito delle pagine dedicate ai "FATTORI DI RISCHIO SANITARIO DA CAUSE AMBIENTALI" chiare e dettagliate informazioni sull'inquinamento da Rumore
Inoltre nel sito del Comune di Venezia, Direzione Ambiente e Sicurezza del territorio è disponibile un interessante documento in merito alle buone pratiche sul disinquinamento acustico