Cosa cambia per i cittadini di Mestre con la realizzazione del passante?

 

Il Co.C.I.T. non ha mai preso posizione sulla scelta tra passante largo e tunnel, pur avendo chiaro che una alternativa strutturale viaria era ineludibile in conseguenza dei traffici generatisi dopo l’apertura dei paesi dell’est.

Le istituzioni hanno scelto l’opzione del “Passante di Mestre”, i cui lavori sono già in significativo stato di avanzamento.  

A questo punto crediamo che la cosa più importante sia la convergenza degli sforzi di tutti affinché quest’opera sia finita nei tempi più celeri e contestualmente con la maggiore mitigazione ambientale possibile.

In questo senso riteniamo fondamentale la realizzazione del “Passante Verde”.  

 

 

PER NON INTASARE TUTTO DI NUOVO

Vi sono due fattori che preoccupano in relazione ad un possibile ri-congestionamento della rete infrastrutturale anche dopo la realizzazione del passante, uno è il trend di crescita del trasporto su gomma, l’altro la malsana pratica, che abbiamo visto sviluppare negli ultimi 15 anni, di edificare svariate, grandi aree economiche e commerciali intorno agli svincoli autostradali.  

Bisogna invece che questo scenario urbanistico non si realizzi anche attorno alle uscite del passante e che, dall’altro lato, vi siano efficaci politiche sia per assorbire l’eventuale crescita del trasporto attraverso modalità alternative come il treno, sia per contenere tale crescita attraverso una razionalizzazione dei trasporti stessi.

 

Per saperne di più: www.ilpassantedimestre.it e www.passantedimestre.it