Impatto della tangenziale di Mestre sulle acque di scolo
Sul sedime stradale si accumulano polveri contenenti vari inquinanti chimici.
In
occasione della pioggia queste polveri vengono trasportate dall’acqua e i
reflui che ne derivano, se non convogliati raccolti e trattati, possono
inquinare i terreni circostanti e i corsi d’acqua, gli stessi corsi d'acqua
che scolano sulla delicata laguna di Venezia, già protetta da norme e leggi
volte appunto a salvaguardare il delicato equilibrio dell'ecosistema lagunare.
Analoga situazione si può venire a creare anche in caso di di incidenti che coinvolgono mezzi pesanti che trasportano sostanze chimiche. In questo caso si può verificare un inquinamento più grave di terreni e corsi d’acqua, questo tipo di evento è già avvenuto più volte sulla tangenziale di Mestre.
Si è verificato anche l’inquinamento di giardini di abitazioni che ha necessitato di interventi di bonifica e sversamenti diretti in corsi d’acqua che passano sotto alla tangenziale (da nord a sud passano sotto alla tangenziale Dese, Bazzera e Marzenego).
Nel 2003, in occasione della realizzazione della terza corsia, la società Autovie Venete ha realizzato alcune opere per la raccolta e la sedimentazione delle acque di dilavamento del sedime stradale.
Nel 2007 la società Autostrade di Venezia e Padova, nell'ambito del progetto di mitigazione ambientale concordato con gli enti locali, ha avviato la realizzazione di un sistema di depurazione delle acque nella tratta di propria competenza.